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Missione Amphore Madagascar 2009

Fiorenzo Melera, membro del CD FSM, ha seguito in qualità di cineasta la “Missione Amphore Madagascar 2009”, diretta dal dr. Jean-Claude Beltrando, presidente dell’Associazione, composta principalmente da medici e infermieri/e francesi, di cui la FSM è partner. La missione, in tutto 15 persone, è stata nel sud del Madagascar nel il periodo tra il 30 maggio e il 15 giugno, negli ospedali e dispensari delle città di Ambositra (la capitale dell’artigianato del legno) e Fort-Dauphin (una cittadina immersa in una splendida regione del sud-est). I missionari, alcuni alla loro prima esperienza, sono stati letteralmente scombussolati dalle difficoltà incontrate durante le loro consultazioni, soprattutto a causa della mancanza di materiale sanitario di prima necessità e dell’incredibile insufficienza di pulizia nei locali adibiti alle cure, cosa inimmaginabile e inconcepibile alle nostre latitudini.
La missione prevedeva pure l’impiego dell’unità mobile medicalizzata (UMM, donata dal Cantone del Ticino alla FSM nel lontano 2004 e gestita in Madagascar dalle Ong Amphore e Ecodev Madagascar) nei villaggi rurali, discosti dai centri sanitari, della regione attorno a Ambositra. In seguito a una infinita sequenza di difficoltà sorte soprattutto a causa del furto di diverso materiale perpetrato ai suoi danni nel garage custodito (!) durante i violenti moti avvenuti attorno alla capitale durante la nota crisi politica che ha scosso il Madagascar nei mesi scorsi, l’unità mobile non ha potuto sfortunatamente funzionare a dovere una volta sul posto. Evidente è stata dunque la delusione dei missionari, ma soprattutto della popolazione che aspettava a decine, diremmo a centinaia, il suo arrivo.
Il signor Melera, da anni ormai abituato a convivere in situazioni particolarmente delicate nelle regioni rurali, è stato pure particolarmente colpito dalla dilagante miseria nel sud-est del Paese, e ciò nonostante la grande ricchezza che la natura è pronta a offrire ma che, inutilizzata per negligenza, ignoranza o quant’altro dagli indigeni, è una preda succulenta degli speculatori stranieri: così va il mondo!
In occasione dell’assemblea generale dell’Associazione Amphore International, che si terrà a fine gennaio 2010, sarà proiettato il documentario sulla missione “Madagascar 2009”, girato dal signor Melera. Per gli interessati e per maggiori dettagli sulla missione rimandiamo al sito: www.amphore.org.

Nell’ambito dei suoi partenariati, la FSM ha inviato il tecnico Victor, specialista nella costruzione di acquedotti a gravitazione per piccoli villaggi rurali in Madagascar, nel distretto di Anosybe An’Ala, 200 km a sud-est di Antananarivo. Laggiù il tecnico è incaricato di allestire il progetto per l’acquedotto del villaggio di Beavanana (ca. 600 abitanti), appartenente al Comune rurale di Ampandroantraka. La futura installazione sarà il risultato di una collaborazione internazionale tra la FSM, Ecodev Madagascar e il dipartimento dell’Oise (F), che assicura il finanziamento.

Il Centro di formazione del Turismo e del settore alberghiero – (CFTH) Fihavanana – ha concluso il suo primo anno scolastico e attualmente 55 allievi dei 60 che hanno iniziato l’anno lo scorso mese di settembre 2008 (qualcuno nel frattempo ha abbandonato gli studi per difficoltà finanziarie) sottostanno agli esami di fine anno, prima di iniziare gli stages pratici. Il rientro per il secondo e ultimo anno di studio è previsto per l’inizio del prossimo mese di ottobre.
Logicamente era previsto che l’albergo di applicazione Lokobe Lodge rimanesse aperto durante il periodo tra luglio e settembre, ma la caduta del turismo a causa della crisi che attualmente impazza su tutto il Madagascar (- 90%!, la gran parte degli alberghi a Nosy Be sono ancora chiusi o iniziano con una buona dose di coraggio ad aprire…), non ha permesso al CFTH di mantenere in attività il suo albergo di applicazione, l’unica sua fonte vitale di esistenza, così che pure lui ha dovuto provvisoriamente sospendere l’attività, restando tuttavia aperto in caso di riservazioni.
Il CA del Centro spera dunque di potere aprire regolarmente la scuola il prossimo ottobre, perché aspetta di ricevere per tempo gli aiuti straordinari, richiesti in via eccezionale, per far fronte a una crisi non prevista e giunta per di più nel momento peggiore che, sommandosi a quella altrettanto grave in corso sull’economia planetaria, non facilita certamente i compiti assunti in questi paesi, che già di per sè stessi sono strapieni di inimmaginabili problemi che richiedono una soluzione… da sempre.