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DICEMBRE 2011
Anche quest'anno, sabato 24 dicembre Babbo Natale è arrivato alla scuola materna di Ambatozavavy, con un sacco pieno di giocattoli e altre leccornie per i 34 piccoli ospiti che, felicissimi, hanno ringraziato augurando a tutti gli amici e amiche della Fondazione Svizzera Madagascar un felice e sereno 2012, soprattutto in buona salute.

      
I bambini della scuola materna di Ambatozavavy con i doni di Natale



Il 15 dicembre, il sindaco di Locarno Carla Speziali riceve personalmente il label "Comune solidarit'eau suisse" per il contributo della città a favore di un progetto di acqua potabile della Fondazione Svizzera Madagascar.


Mascia Cantoni (FSM), Claudio Valsangiacomo (solidarit’eau suisse), Giuliano Castelli (FSM), Carla Speziali (sindaco di Locarno), Silvano Bontà (azienda comunale), Diego Erba (capo dicastero), Monika Trost (solidarit'eau suisse)



Dopo un mese di lavoro il cantiere per la costruzione della prima casa per l'alloggio degli insegnanti al centro di formazione profesionale (CFTH-Fihavanana) avanza secondo programma nonostante la stagione delle piogge che quest'anno si annuncia parecchio violenta.

      
Alcune immagini dello stato d'avanzamanto dei lavori al CFTH



Venerdì 9 dicembre si conclude il programma FSM "Acqua potabile per tutti" 2003/2011, 1a e 2a fase. In effetti l’ultimo acquedotto del programma è stato inaugurato al villaggio di Fascène Ampasy, alla presenza di numerose autorità locali, tra queste il Capo Distretto, il Presidente della Delegazione Speciale di Nosy Be, il Presidente di Quartiere e il presidente del Comitato dell’acqua. La FSM era rappresentata da Fiorenzo Melera, membro del CD FSM e delegato permanente della FSM in Madagascar, e dal signor René, Direttore e Coordinatore dei progetti della FSM.

      
René e Victor illustrano alle autorità locali l'abbeveratoio e il lavatoio

Al momento dei discorsi ufficiali tutti hanno voluto esprimere i loro più vivi ringraziamenti alla Fondazione per l’intensa attività umanitaria a favore della popolazione dell’isola di Nosy Be, in particolare per quello che concerne i 21 acquedotti del programma "Acqua potabile per tutti", realizzati in un tempo record di 9 anni, un miracolo a queste latitudini, con solo un piccolo ritardo di un anno sulle previsioni fatte a suo tempo, ritardo dovuto principalmente alle difficili condizioni climatiche che regolarmente intervengono durante il cambiamento tra la stagione delle piogge e quella di siccità.

      
Victor mostra alla TV locale la fontanella e le autorità presenziano alla consegna dell'acquedotto

Infine, e a più riprese, gli oratori hanno voluto sottolineare l’eccezionale partecipazione al finanziamento dell’acquedotto di Fascène Ampasy dei giovani allievi della scuola di Gravesano, un Comune della Svizzera di lingua italiana. Una devozione di solidarietà tra le giovani generazioni del pianeta Terra che ha suscitato grande emozione tra i presenti alla cerimonia. Un nobile esempio d’amore verso il prossimo bisognoso, da imitare!



L'acquedotto di Fascène Ampasy, il 21.mo del programma FSM "Acqua potabile per tutti", 2003/2010 (1a e 2a fase), sta per essere terminato. Nelle fotografie la dedica agli amici della FSM e agli allievi della scuola di
Gravesano
(TI), che hanno contribuito alla sua realizzazione.

      
Sistemazione degli ultimi dettagli dell'acquedotto di Fascène Ampasy

NOVEMBRE 2011
All’inizio di questo mese di novembre si è dato inizio presso il CFTH-Fihavanana ai lavori di costruzione del primo edificio, dei 3 previsti (vedi news precedenti), che consiste in 5 studios (più un locale multiuso) e che servirà da alloggio sia per i collaboratori di direzione che per i formatori delle discipline pratiche.

      
Le foto illustrano i primi lavori di sterro che avvengono su un terreno dal difficile rilievo

Se la stagione delle piogge lo permetterà, la costruzione sarà terminata nel corso del mese di aprile 2012. Al proposito piace ricordare che l’edificio è finanziato interamente della FSM.



Come di consueto, ormai dal lontano 2004, l’ing. Fiorenzo Melera, membro del CD della FSM, partecipa in qualità di cineasta alle missioni dell’Ong francese Amphore International, che in Madagascar lavora in partenariato con la nostra FSM. La missione di novembre 2011 è la sesta di questa organizzazione umanitaria composta da medici e infermieri francesi e si è svolta principalmente a Mandritsara, la capitale della regione della Sofia, situata sulla parte nord-orientale del paese, con un corollario di visite di cortesia negli ospedali pubblici di Ambanja e di Nosy Be, della regione della Diana, sulla parte nord-occidentale.

      
L'ing. Fiorenzo Melera effettua le riprese per il documentario della missione Amophore 2011

L’obiettivo principale era di portare un container di 10 tonnellate di materiale medico all’ospedale pubblico di Mandritsara, di installarlo e di istruire il personale locale al suo corretto uso. L’obiettivo è stato solo in parte soddisfatto perché il materiale, a causa di difficoltà doganali, è giunto a destinazione con qualche giorno di ritardo. I componenti la missione  hanno comunque avuto l’opportunità di dare un aiuto concreto alla popolazione malgascia, con la quale hanno vissuto ancora una volta momenti di intense emozioni. L’ing. Fiorenzo Melera presenterà il documentario della missione Amphore 2011 in occasione della sua Assemblea Generale, che si terrà a Grasse (AM-F) l’11 febbraio 2012.

OTTOBRE 2011
Lunedì 17 ottobre il centro di formazione turistico-alberghiero “CFTH-Fihavanana” di Ambatozavavy ha aperto le porte per un nuovo anno scolastico, per la quarta volta nella sua storia, ma con una primizia: per la prima volta contemporaneamente al secondo anno del ciclo di studi si aggiunge la schiera di allievi del primo anno. Sia il primo che il secondo anno sono formati da 25 allievi che, per facilitare il compito dei formatori e degli insegnanti, sono stati ben divisi durante i loro corsi: quando gli allievi del primo anno si trovano in internato al centro di Ambatozavavy per i corsi pratici, quelli del secondo saranno in città presso il centro-studi “Cobara”, e viceversa, a turni settimanali.

      
L'inaugurazione del nuovo anno scolatico del CFTH-Fihavanana con gli allievi che seguiranno i corsi

Gli allievi in corpore sono stati accolti dalla direzione e dal suo staff e per l’occasione pure i membri del CA, con in testa il suo presidente, sono stati invitati. Durante i discorsi di benvenuto e di circostanza tutti gli oratori hanno espressamente voluto mettere l’accento sul comportamento irreprensibile e sulla più grande disciplina che ogni allievo deve mantenere durante tutto il ciclo di studi, perché il CFTH non intende solo formare validi tecnici del settore turistico-alberghiero, ma soprattutto vuole formare degli adulti responsabili nella società civile, fieri di sapere mostrare le proprie capacità a dei clienti, per la maggior parte stranieri, che di conseguenza serberanno un ricordo appropriato del paese testé visitato, una volta rientrati a casa loro.



Mercoledì 12 ottobre una delegazione della FSM si è recata a Fascène Ampasy, un piccolo villaggio lungo il perimetro orientale dell’aeroporto internazionale di Nosy Be, per presentare il progetto dell’ acquedotto, il 21.mo e ultimo del programma “Acqua potabile per tutti”, 1.ma e 2.a fase, e constatare se la popolazione è veramente interessata al progetto, anche perché quest’ultimo è strettamente vincolato a condizioni abbastanza restrittive, contenute nella speciale convenzione che regola diritti e doveri tra le autorità e il comitato dell’acqua locale eletto, una condizione senza la quale i lavori non possono avere inizio.

      
Le capanne di Fascène Ampasy e l'accoglienza dei rappresentatnti del villaggio alla delegazione della FSM

Naturalmente, come del resto è comprensibile, tutta la popolazione s’è mostrata entusiasta e per il tramite dei suoi rappresentanti ha ringraziato più volte la nostra Fondazione che dopo anni di loro reiterate richieste ha infine accettato di intervenire, a differenza di tutti gli altri enti (pubblici e privati), che hanno sempre promesso, ma che in definitiva non hanno mai mantenuto. Una volta regolate tutte le pratiche, i lavori potranno cominciare, cosa che potrà già essere fatta durante la settimana 42, in modo che l’acquedotto potrà essere terminato entro Natale.



Venerdì 7 ottobre i rappresentanti della FSM si sono recati nuovamente a Antsatrabevoa per consegnare ufficialmente nelle mani dei responsabili locali l’installazione dell’acquedotto, il 20.mo del programma “Acqua potabile per tutti”, e soprattutto per ottenere il consenso definitivo per quanto riguarda la convenzione, contenente le condizioni, invero parecchio restrittive, per la manutenzione, l’utilizzo e i contributi degli utilizzatori, da firmare tra le autorità e il comitato dell’acqua, debitamente eletto.
Nelle prossime settimane i rappresentanti della FSM ritorneranno al villaggio per un ulteriore sopralluogo volto ad accertare che le strutture inerenti l’installazione, quali il tetto e le recinzioni sia del lavatoio che delle fontane, siano state ultimate, ma pure per accertare che la pulizia generale del villaggio, in particolare attorno alle strutture dell’installazione, sia nettamente migliorata, particolarità che il villaggio di Antsatrabevoa non ha mai tenuto in debito conto.
Come presso tutti gli altri villaggi che hanno ottenuto l’acquedotto non è che sia mancato l’aiuto da parte di tutta la polazione durante i lavori, anzi, ma è soprattutto l’adeguata manutenzione per un buon funzionamento dell’impianto una volta terminato che viene a mancare. E questa deficienza è di difficile soluzione, nonostante la continua assistenza della nostra squadra tecnica.
In effetti balza subito all’occhio che il concetto di manutenzione per simili strutture non è per niente radicato nella mentalità di queste popolazioni, soprattutto se queste strutture, che d’altronde sono da loro richieste, non sono nè progettate nè in definitiva costruite da loro stesse: questa realtà è dura da mutare, resta pertanto e da sempre una questione molto delicata e per noi stranieri non solo di difficile comprensione, ma pure di interpretazione, conseguentemente di difficile rimedio, almeno per quanto riguarda le generazioni attuali.

SETTEMBRE 2011
Giovedì 29 settembre abbiamo avuto il piacere di ricevere presso il CFTH-Fihavanana i rappresentanti della Fondazione svizzera FAI (Fondation Assistance International), con sede a Lugano in Svizzera, e della Onlus italiana Charlemagne, con sede a Roma, la signora Antonietta Spagnuolo, segretaria, e il Dr. Nicolò della Chiesa, agronomo, di passaggio a Nosy Be prima di recarsi a Ambanja, presso l’ospedale diretto dal Padre cappuccino, il Dr. Stefano Scaringella.


I rappresentanti della FAI e di Charlemagne in visita presso il CFTH-Fihavanana

In vista di un possibile partenariato nel campo della salute in generale, attraverso il programma FSM degli acquedotti e della formazione professionale, in particolare con il programma FSM dell’istruzione alla gioventù malgascia grazie alla scuola per l’alberghiera e il turismo CFTH-Fihavanana, si è potuto avere uno scambio di vedute molto fruttuoso sulle attività da svolgere in questi paesi ormai bisognosi di tutto; scambio facilitato dal paradisiaco quadro nel quale il nostro centro è immerso, vicino al villaggio di Ambatozavavy.
I rappresentanti sul posto della Fondazione, l’ing. Fiorenzo Melera, membro del CD della FSM e del CA del CFTH, e il sig. René, direttore e coordinatore di progetto della FSM nonché vice-presidente del CFTH-Fihavanana, hanno in questo modo avuto occasione di spiegare in lungo e in largo le attività della FSM, attiva dall’ormai lontano 1993 in Madagascar, in particolare per quanto riguarda i suoi due programmi faro, cioè “Acqua potabile per tutti”, con i suoi 21 acquedotti della prima e seconda fase, e “Istruzione per la gioventù malgascia” nel settore della formazione professionale impartita presso il centro, di cui i nostri due ospiti sono stati letteralmente impressionati dall’impegno e dalla mole di lavoro assunti dalla Fondazione in un paese dove nulla risulta facile.

AGOSTO 2011
Giovedì 26 agosto si è svolta al Ristorante Montalbano di Stabio l’annuale serata a favore della FSM, che ha riscosso grande successo. Un centinaio di amici e benefattori si sono infattiriuniti sulla bella collinetta di Stabio per assaporare innanzitutto l’eccellente cucina preparata dalla squadra diretta da Claudio Croci Torti che come è sua abitudine ha accolto i suoi ospiti con eleganza, simpatia e con un cuore grosso così.

Sotto il patronato del Maestro Bruno Amaducci la serata prevedeva pure un concerto di musica classica presentato da un’intera famiglia di musicisti, composta dal padre Johann Sebastian Paetsch, dalla madre Yoko Miyagawa e dai loro tre figli, Raphaela di 15, Valentina di 12 e Dominic di 10 anni, che hanno interpretato brani per strumenti a corde di Goltermann, Beethoven, De Beriot ed Elgar. Anche se il concerto è stato interrotto a due riprese da qualche goccia di pioggia il pubblico è rimasto impressionato dalla bravura dei musicisti, soprattutto dal grado di preparazione e professionalità dimostrato dai più giovani che ancora, poco prima della mezzanotte, hanno acettato di terminare il programma, in un primo tempo parzialmente interrotto dalla minaccia di violenti temporali, che finalmente non vennero.

      
Alcuni momenti del concerto di musica classica durante la serata in favore della FSM

Una gran parte dei proventi della serata sono andati a favore dei progetti della FSM attualmente in esecuzione in Madagascar, sull’isola di Nosy Be. In effetti Mascia Cantoni, presidente della Fondazione, durante il suo discorso ha voluto sottolineare in modo conciso e chiaro le caratteristiche dei progetti nel campo della salute (acquedotti) e dell’istruzione (alfabetizzazione e formazione professionale).
In concreto la presidente ha ricordato che entro la fine del 2011 saranno terminate la prima e la seconda fase del programma “Acqua potabile per tutti”, che è consistito nella costruzione di 21 acquedotti sull’isola di Nosy Be.
Visto il grande interesse che questo programma ha suscitato non sollo sull’isola ma pure nella regione della DIANA, i responsabili della FSM stanno progettando una terza fase di 10 ulteriori acquedotti, questa volta oltre il braccio di mare che separa Nosy Be dalla Grande Terre.
Per quel che concerne la formazione professionale la Fondazione è ora parecchio coinvolta nello sviluppo e nell’organizzazione del Centro di Formazione Turistico-Alberghiero di Ambatozavavy (CFTH-Fihavanana), situato sulla sua proprietà. Il prossimo mese di ottobre inizierà il quarto anno scolastico, anno che chiuderà il ciclo di due anni per certuni, una trentina, e lo aprirà per altri, pure una trentina. Si tratta di un progetto di grande portata, anche perché uno dei suoi obiettivi primari è di renderlo autosufficiente nei prossimi 2/3 anni, naturalmente grazie anche agli introiti prodotti dai clienti dell’allbergo di applicazione, il Lokobe Lodge. Per raggiungere questo scopo molto resta ancora da fare, non solo per quanto riguarda la costruzione di nuovi alloggi per i formatori, che vuol dire investire una importante somma di denaro, ma pure per migliorare la qualità dei professori e in generale dell’équipe dirigenziale.


I rappresentanti della casa vinicola Tamborini consegnano l'assegno alla presidente Mascia Cantoni

Durante la serata la presidente ha dapprima ricevuto dalle mani dei rappresentanti della casa vinicola Tamborini un assegno di 17'184 CHF, che rappresenta il prodotto delle vendite del vino Merlot Vallombrosa, etichetta Madagascar, di cui 5 CHF per bottiglia sono dedicati alla nostra Fondazione e in seguito ha presentato l’artista Pier Marco Bricchi, che espone nella sala del Ristorante una serie di quadri, molto apprezzati per la loro delicatezza, raffiguranti la geisha Maiko, di cui una parte della loro vendita andrà a favore della FSM.


 LUGLIO 2011
La signora Mascia Cantoni, presidente della FSM, ha fatto una breve visita à Nosy Be, durante il periodo tra il 28 giugno e il 12 luglio. Durante il soggiorno ha potuto visitare a due riprese il cantiere dell’acquedotto per il villaggio di Andilamavo. Di queste visite si ricorderà sicuramente i tremendi mal di schiena causati dalle numerose e micidiali scosse durante la marcia di avvicinamento al villaggio, nonostante la maestria di guida degli autisti locali, e naturalmente il Centro di formazione professionale per il turismo e l’alberghiera (CFTH-Fihavanana) di Ambatozavavy. Di persona ha potuto constatare i grandi sforzi che i responsabili mettono nell’organizzazione del centro, e ciò grazie pure ai sostanziosi aiuti finanziari da parte della stessa FSM.
Molto resta ancora da fare, soprattutto per quanto concerne il miglioramento della qualita dell’insegnamento da parte dei formatori dei vari settori tecnici e del marketing dell’hotel d’applicazione Lokobe Lodge, in vista di rendere finanziariamente sufficiente il centro nei prossimi due-tre anni.


La presidente della FSM Mascia Cantoni in visita all'acquedotto di Andilamavo

Il Centro di formazione per il turismo e l’alberghiera (CFTH-Fihavanana) ai primi di luglio ha chiuso il primo anno del secondo ciclo di studi. I 36 allievi e allieve che vi hanno partecipato stanno ora facendo un periodo di stage di 6 settimane presso le diverse strutture turistico-alberghiere dell’isola di Nosy Be, compreso le piccole isole di Nosy Komba e Nosy Sakatia. Dopo le vacanze di 4 settimane, gli allievi che hanno superato gli esami del primo anno entrerenno nel secondo anno, per le specializzazioni nei diversi rami: la cucina, la sala/bar, la reception, l’housekeeping e la guida turistica, che inizierà lunedì 3 ottobre prossimo.
Il Lokobe Lodge, l’albergo di applicazione del CFTH-Fihavanana, resta naturalmente aperto ai turisti amanti del turismo rispettoso della natura così come degli usi e delle tradizioni della popolazione locale. Gli allievi che hanno scelto la specializzazione della guida turistica avranno grande piacere di accompagnarvi alla loro scoperta. Buon divertimento.

Per informazioni: cfthnb@gmail.com o franck.figuera@yahoo.fr



Giovedì 14 luglio i responsabili della FSM di Nosy Be si sono recati al villaggio di Andilamavo per la ricezione tecnica dell’acquedotto i cui lavori erano iniziati agli inizi dello scorso mese di maggio. Si tratta del 19.simo impianto e i controlli effettuati con la squadra diretta dal nostro tecnico sig. Victor sono stati soddisfacenti, per cui si è potuto dare il via libera alla distribuzione di acqua pulita attraverso quattro fontane, un lavatoio e un abbeveratoio. Naturalmente la popolazione ha accolto questa vera e propria manna caduta dal cielo con un entusiasmo a dir poco straripante. Ricordiamo che Andilamavo è un piccolo villaggio sperso nell’entroterra verso la parte nord dell’isola e raggiungibile lungo piste impervie e addirittura impraticabili durante la stagione delle piogge, che nemmeno le carrette trascinate dagli zebù ce la fanno a transitare.
L’acqua dell’acquedotto proviene da un lago vulcanico, naturalmente dopo aver attraversato una falda freatica di circa 250 metri. In seguito quest’acqua di sorgente viene raccolta in due bacini di ritenzione e, dopo aver attraversato un’ulteriore serie di filtri, viene immessa in un serbatoio dal quale viene inviata, attraverso una condotta di oltre 3 km, al villaggio, che si trova a -50 metri dal livello della sorgente stessa. Questa differenza di altitudine permette di avere una pressione più che soddisfacente in tutti i punti di distribuzione.

      
Le capanne di Andilamavo, villaggio in cui è stato realizzato il 19° acquedotto

I notabili del villaggio hanno voluto sottolineare il grande avvenimento con una festa che si terrà nel mese di settembre, a una data che gli indovni locali dovranno stabilire. Naturalmente per l’occasione ci saranno, come tradizione vuole, sacrifici di animali e un grande banchetto allietato da canti e danze fino allo stremo delle forze. Il tutto sarà sostenuto da un consumo un poco smodato di rum perché, dicono i malgasci che se ne intendono, non c’è vera festa se non c’è alcol in abbondaza. Alla faccia del domani e della salute. Prosit!


Il lavatoio costruito ad Andilamavo e il fuoristrada della FSM



Mercoledì 20 luglio una delegazione della FSM si è recata a Antsatrabevoa, un villaggio sul mare, perso nel nord dell’isola di Nosy Be e che si può raggiungere, almeno nel periodo secco, dopo aver percorso interminabili km di pista al limite della impraticabilità, specialmente se la notte precedente è caduta un po’ di pioggia, ciò che al momento succede sovente in quanto si è nel periodo di fioritura degli alberi del mango e degli ananas.
Al villaggio la delegazione era attesa dai saggi del villaggio e da una parte della popolazione, che hanno potuto essere informati sui dettagli del progetto del ventesimo acquedotto del programma “Acqua potabile per tutti” per il periodo 2003-2011 e sulle condizioni da seguire, la cui responsabilità è affidata a uno speciale comitato ad hoc, contenute in una convenzione firmata con le autorità comunali.

      
Il villaggio di Antsatrabevoa ospiterà il 20° acquedotto del programma "Acqua potabile per tutti"

Se tutto funziona come da programma stabilito e, come i malgasci amano sottolineare e ripetere, se Dio lo vorrà, i lavori potranno già cominciare all’inizio di questo mese di agosto di modo da poterli terminare per la fine del mese di settembre.


René, direttore dellaFSM, con la delegazione del villaggio e il tecnico Victor


MAGGIO 2011
Mercoledì 4 maggio la FSM ha consegnato al Centro di Formazione per il Turismo e l’Alberghiera (CFTH) di Ambatozavavy 15 computer, un dono della ditta Hugo Boss insediata nel Canton Ticino, che dovranno servire agli allievi per esercitarsi nelle tecnologie dell’informatica, ancora poco conosciute ma che si rendono vieppiù indispensabili anche a queste latitudini.

      
I computer donati al CFTH e il piccolo cocktail di benvenuto organizzato dagli allievi

Per l’occasione la FSM ha invitato le autorità locali e alcuni operatori che hanno facilitato i costi di trasporto del materiale dall’Europa e accelerato le pratiche burocratiche per la sua introduzione nel Paese. I responsabili del centro hanno approfittato di questa piccola cerimonia, durante la quale più personalità hanno preso la parola per ringraziare i donatori ed evidenziare l’attività pluriennale della nostra Fondazione, in special modo nel settore della salute e dell’istruzione, per fare visitare la struttura - in particolare la cucina, i 9 bungalows, il refettorio e il dormitorio degli allievi - nel quale provvisoriamente è stato ricavato un locale per l’istruzione informatica.
Un simpatico cocktail di benvenuto, organizzato con naturale charme dagli allievi del centro che, nonostante la loro inesperienza in questo genere di cose, si sono fatti indubbiamente onore, ha posto fine alla visita che, come al solito, si è svolta in uno scenario naturale eccezionale, che tutti i visitatori che arrivano al centro non possono fare a meno di sottolineare.



Nel corso della settimana dal 2 al 7 maggio i responsabili locali della FSM hanno potuto finalmente dare inizio ai lavori per la costruzione del diciannovesimo acquedotto del programma “Acqua potabile per tutti”, prima e seconda fase per il periodo 2003-2011.
In un primo tempo la data d’inizio era prevista per la metà d’aprile, ma la persistenza delle forti piogge di fine stagione non l’hanno voluto permettere, soprattutto a causa delle condizioni impossibili delle piste che conducono al piccolo villaggio di Andilamavo, uno degli ultimi tre villaggi scelti per terminare il programma, in sostituzione di quelli di Ampangorina, Antrema e Antafianambitry, il cui progetto non ha potuto essere concretizzato a causa di difficoltà indipendenti dalla nostra volontà (i due altri villaggi sono Antsatrabevoa e Fascène Ampasy).
Andilamavo si trova a nord della parte centrale dell’isola e la sorgente, di un’acqua di buona qualità, ha potuto essere individuata a tre km di distanza dal suo centro, in verità parecchio sparpagliato. La costruzione dell’acquedotto, oltre a una diga di ritenzione, un serbatoio e un bacino di filtraggio, prevede pure le realizzazione di 5 fontane, un lavatoio e un abbeveratoio. Il tempo per la loro esecuzione è previsto in due mesi e mezzo.

 
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