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DICEMBRE 2010
L'asilo "Mazavaloha" di Ambatozavavy ha festeggiato il giorno di Natale con la tradizionale distribuzione di doni per i suoi piccoli allievi, doni evidentemente molto apprezzati.

      


All'occasione i piccoli, circondati dalle loro istitutrici e dai parenti, hanno espresso il desiderio di riunirsi sulla terrazza della scuola per una foto di gruppo da dedicare a tutti gli amici della Fondazione con gli auguri di buon anno 2011.




Nel mese di dicembre abbiamo potuto terminare il 18.mo acquedotto del programma “Acqua potabile per tutti”, che consiste nella costruzione di 21 installazioni nel periodo 2003-2010.
A beneficiarne è stato Mangirankirana, un villaggio di pescatori sulla riva del mare, posto sulla costa nord-orientale dell’isola di Nosy Be. I lavori, iniziati nel corso del mese di agosto, hanno conosciuto parecchie difficoltà per cause diverse, tra cui la più importante sono state le malattie di una certa gravità che hanno colpito i principali protagonisti dell’opera. Dunque parecchie interruzioni hanno alla fine allungato i termini di costruzione, previsti in un primo tempo per il mese di ottobre.
È la prima volta in 8 anni di lavoro in questo settore che non si è riusciti a rispettare il programma di lavoro, e questo è già di per sè un miracolo, perché a queste latitudini le difficoltà sono infinite e superarle tutte o quasi non è per niente evidente.
Il piano di lavoro annuale consisteva nella realizzazione di 3 acquedotti: Andrianankonko, Mangirankirana e il terzo, per il momento previsto a Antsatrabevoa, sarà dunque riportato al mese di aprile del 2011, alla fine della stagione delle piogge; che quest'anno sull’isola è iniziata molto tardi, dopo un eccezionale periodo di siccità che ha causato parecchi grattacapi alla popolazione per la mancanza d’acqua, in quanto la maggior parte delle sorgenti si era prosciugata.


NOVEMBRE 2010
Per Natale un regalo solidale
Cari amici sostenitori, le Feste si avvicinano e molte sono le cene, gli inviti, le occasione per trovarsi e passare qualche ora in allegra compagnia, magari bevendo un buon bicchier di vino locale.

Sicuramente conoscete l’iniziativa che lega da anni la nostra Fondazione con i suoi programmi in Madagascar e la Tamborini Vini di Lamone. Il noto produttore ticinese propone infatti un vino della solidarietà a marchio “Vallombrosa etichetta Madagascar a sostegno del progetto “Acqua potabile per tutti” della nostra Fondazione.
Il ricavato della vendita, dedotti i costi di produzione, viene devoluto alla FSM (CHF 6.00 per bottiglia). A tutt’oggi la Tamborini SA, grazie ai vostri acquisti di vino Vallombrosa etichetta Madagascar, ha potuto donare alla Fondazione circa CHF 100'000.-, utilizzati per la costruzione degli acquedotti sull’isola di Nosy Be (è in fase di costruzione il 18mo sui 21 previsti). Quale migliore occasione allora di questo periodo natalizio per continuare a sostenerci offrendo in regalo una bottiglia di merlot DOC Vallombrosa etichetta Madagascar? È proposto a Fr. 16.60 presso la Tamborini Vini SA a Lamone e a Fr. 16.95 nei maggiori centri Manor della Svizzera italiana. Esprimete la vostra solidarietà anche in occasione di cene di gruppo e di quelle aziendali! Con un semplice gesto potrete contribuire a migliorare le condizioni di salute e quindi di vita di una popolazione fra le più povere.

Uno slogan per tutti:
“BEVETE UN BICCHIERE DI VINO PER REGALERE UN BICCHIERE D'ACQUA PULITA E SALVARE UNA VITA”



Sappiate inoltre che la FSM sarà presente dal 10 al 12 dicembre prossimo alla Fiera internazionale “Più Gusto” a Lugano. Per l’occasione saranno presentati, oltre al vino citato, anche oggetti vari di artigianato provenienti dall’isola di Nosy Be. I nostri collaboratori volontari vi accoglieranno per soddisfare le vostre curiosità in merito all’attività e alle iniziative della FSM. Grazie per il vostro aiuto!



Lunedì 8 novembre ha avuto luogo al CFTH (Centro di formazione turistico-alberghiera) la cerimonia d’apertura del secondo ciclo di studi. La grande novità di quest’anno è la regionalizzazione di questa scuola di formazione professionale.
In effetti il CFTH ha ultimamente firmato una convenzione di partenariato con l’isola di Mayotte, che il prossimo 1° aprile 2011 diventerà il 101.esimo dipartimento francese. Il risultato dell’iniziativa è stato l’arrivo di 10 giovani ragazze di quest’isola che vanno ad aggiungersi al gruppo di 40 allievi ammessi ai corsi, di cui 30 sono dunque di origine malgascia.
Va ricordato che il ciclo di studi si svolge su due anni, il primo anno in un tronco comune nelle diverse materie pratiche e teoriche inerenti il settore, il secondo nelle specializzazioni della cucina, della sala/bar, dell’accoglienza e del house-keeping, e che il diploma distribuito è riconosciuto sia dalla stato malgascio che da quello francese.
Inoltre, per l’occasione, la direzione del CFTH ha distribuito a 8 allievi del primo ciclo di studi il diploma del settore “Turismo”. I nuovi diplomati, che hanno usufruito negli ultimi due mesi di uno stage supplementare di guida turistica, si aggiungono ai 32 colleghi che avevano già ricevuto il diploma nel mese di luglio, in occasione della chiusura del primo ciclo di studi.
OTTOBRE 2010
Giovedì 14 ottobre
si è svolta al Ristorante Lido-Seegarten a Lugano una cena speciale per salutare Kassim e Loetitia che, giunti al termine del loro soggiorno-premio presso la Residenza al Parco di Muralto, il 17 ottobre tornano in Madagascar. Porteranno con loro il ricordo di un’esperienza incredibile sul piano umano e professionale. All’inizio erano preoccupati ed anche un po’ sbalorditi per il salto in una nuova realtà, che poi hanno saputo vivere con grande consapevolezza attraverso un'attività che si è dimostrata molto arricchente.
La serata nella bellissima cornice del Ristorane Lido-Seegarten, grazie all’appoggio generoso dei proprietari Marco e Simona Huber, si è svolta all’insegna della solidarietà e dell’allegria. Il numeroso pubblico ha potuto gustare piatti tipici malgasci allestiti eccezionalmente per l’occasione dal cuoco svizzero Philip Moser, fine conoscitore di tradizioni culinarie del Madagascar. In particolare gli ospiti sono stati affascinati dal filetto di coccodrillo e dal dolce al sapore di Ylang-Ylang.


Serata in occasione della consegna dei diplomi ai due migliori
allievi della scuola di formazione alberghiera di Nosy Be

Al termine della serata, sono stati consegnati a Kassim e Loetitia, da Fernando Brunner, Direttore della Residenza al Parco, i due attestati di fine stage. Ci auguriamo che, tornati in Madagascar, i due ragazzi, che hanno già trovato il posto di lavoro sull’isola di Nosy Be, possano mettere a disposizione del loro Paese questa esperienza straordinaria e forse per loro irripetibile.


Cerimonia di consegna degli attestati ai due migliori allievi della scuola alberghiera di Nosy Be




Progetto didattico della SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) per il Lokobe Lodge, albergo di applicazione del centro alberghiero–turistico CFTH-Fihavanana di Nosy Be. Un gruppo di giovani studenti del settore Marketing Management della Supsi sta infatti elaborando come tema d’esame un piano di marketing per la promozione in Ticino del Lokobe Lodge quale meta turistica.
Il lavoro svolto permetterà alla FSM di decidere in merito all’orientamento strategico da assumere e alle attività concrete da mettere in atto per gestire al meglio il mercato ticinese. Il piano di marketing dovrà quindi sviluppare, in maniera fondata e ben strutturata, tutti gli aspetti rilevanti di analisi, di orientamento strategico e di gestione operativa del mercato ticinese, indicando anche le attività specifiche da realizzare al fine di acquisire un numero sufficiente di turisti ticinesi e di garantire quindi il finanziamento autonomo del Centro di Formazione alberghiero-turistico.

      
Giornata di studio per un gruppo di studenti di marketing della SUPSI

Questo studio assistito ben si integra nell’azione intrapresa dalla FSM per cercare di dare alla popolazione malgascia,  nell’ambito del progetto Salute e istruzione per la gioventù malgascia, gli strumenti necessari all’autogestione di un’attività redditizia che coinvolge e rappresenta il capitale umano di un futuro sostenibile.


SETTEMBRE 2010
I giovani malgasci Kassim e Loetizia in stage-premio presso la Residenza al Parco di Muralto sono stati gentilmente ricevuti da professionisti ticinesi, che hanno illustrato loro l’attività nei diversi settori. Ringraziamo sentitamente tutti coloro che si sono messi a disposizione per far capire ai due ragazzi che anche gli svizzeri hanno costruito il loro benessere con tanto lavoro: indiscutibile strada maestra per costruirsi un futuro.
Nelle immagini diversi momenti delle visite dei due ragazzi.

      
 Visita all'Alprose di Caslano e alla Erbas SA di Mendrisio con il Dir. Gen. Oliviero Pesenti

      
Con Claudio Croci-Torti e nella cucina del Ristorane Montalbano a San Pietro di Stabio

      
      Nelle cantine di Claudio Tamborini e durante la vendemmia nella tenuta San Zeno



Sono giunti in Ticino dal Madagascar Kassim e Loetitia, lui cuoco e lei addetta al ristorante. Si tratta dei due migliori diplomati al Centro di formazione professionale alberghiero-turistico di Nosy Be (CFTH-Fihavanana), istituito e condotto dalla FSM. Trascorreranno sei settimane alla Residenza al Parco di Muralto per uno stage premio di perfezionamento. Questo si è reso possibile grazie alla generosità di Fernando Brunner, direttore della Residenza e presidente dell’Hotellerie Suisse della Svizzera italiana che li ha accolti nel migliore dei modi dando loro la possibilità di confrontarsi con l’alto livello del settore alberghiero svizzero.

      
L’arrivo a Malpensa e la sistemazione alla Residenza al Parco dei due ragazzi

Ricordiamo che il CFTH-Fihavanana è nato dall’esigenza scaturita dalla visione futura del governo malgascio che punta sul potenziamento delle strutture turistiche, in particolare sull’isola di Nosy Be, che però manca di personale specializzato. La Fondazione cerca di ovviare a questa mancanza dando ai giovani malgasci un’occasione di formazione professionale, contribuendo così a sviluppare l’economia dell’isola attraverso il settore alberghiero-turistico.
Nel corso del loro soggiorno i collaboratori della FSM, Sergio Legnani e Giuliano Castelli, accompagneranno i due giovani, durante il loro tempo libero, a vedere le bellezze naturali della nostra regione, le strutture turistiche e anche alcune fabbriche, affinchè si rendano conto che lo sviluppo è frutto di preparazione e impegno.


Incontro con Fernando Brunner, direttore della Residenza al Parco


AGOSTO 2010
La cena annuale svoltasi al Ristorante Montalbano a San Pietro di Stabio (grazie alla generosità di Claudio Croci-Torti e della sua famiglia) a favore dei progetti della FSM, in particolare quelli che prevedono di dotare di acqua potabile i villaggi rurali dell’isola di Nosy Be, ha suscitato vivo interesse ed entusiasmo fra il numeroso pubblico presente.
Il critico d’arte Ivano Proserpi ha presentato le opere dell’artista ticinese Petra Weiss, che espone disegni inediti e sculture fino al 7 ottobre in una retrospettiva degli anni 1997/1998. L’artista ha deciso di devolvere parte del ricavato delle vendite alla FSM e al suo progetto “Immagini e parole per dire”.
Nel consueto spazio musicale curato per la FSM da Edy Bernasconi si sono esibiti tre giovanissimi talenti, sotto il patronato del Maestro Bruno Amaducci, direttore d’orchestra e fondatore e direttore artistico di Musica Ticinensis.
Grandi applausi per Meli Yamashita (11 anni) violoncello, Teira Yamashita (15anni) violino e Lara Gwen Mueller (18 anni) pianoforte, alle quali auguriamo grandi successi futuri.


Le tre giovani musiciste e sullo sfondo una scultura di Petra Weiss

La cena poi è stata particolarmente apprezzata. Come sempre la cucina del Ristorante Montalbano è curata e di alto livello. Ringraziamo tutti coloro che in questa occasione hanno voluto essere con noi a sostegno del nostro impegno in Madagascar.
LUGLIO 2010
Lunedì 26 luglio
la signora Mascia Cantoni, presidente della FSM, dopo avere passato 5 settimane a Nosy Be, riparte in Svizzera con la certezza che qui tutti i suoi collaboratori fanno veramente un gran bel lavoro nonostante le mille difficoltà che incontrano e che non diminuiscono mai. Lei stessa ci ha confessato, al momento di congedarsi, di rientrare a casa per potersi finalmente riposare...

Durante il suo soggiorno in Madagascar la signora Cantoni ha avuto modo di assistere alla consegna dei primi diplomi alla scuola di formazione professionale nel settore alberghiero e turistico “CFTH-Fihavanana” e ha approfittato dell’occasione per premiare i due migliori diplomati, la signorina Joséphine Loeticia Tiandraza e il signor Kassim Hamidani, offrendo loro uno stage in Svizzera, a Locarno (TI), presso il complesso alberghiero “La Residenza al Parco” del signor Fernando Brunner.
      

      
Esami pratici e scritti per gli allievi della scuola professionale nel settore alberghiero e turistico (CFTH)

Siccome alla cerimonia  erano pure presenti il Primo Ministro signor Camille Vital e la Ministra del Turismo e dell’artigianato signora Irene Andreas, accompagnati da altre alte personalità della politica nazionale e regionale malgascia, la nostra presidente le ha potuto incontrare e ricevere naturalmente le felicitazioni per gli sforzi che la Fondazione fa per aiutare la gioventù malgascia a prepararsi alla vita adulta.
La signora Andreas ha personalmente invitato la signora Cantoni a visitare la Fiera nazionale dell’artigianato che si apre prossimamente a Antananarivo, invito che ha avuto luogo alla presenza delle autorità e della stampa parlata e scritta durante il suo soggiorno nella capitale malgascia dal 12 al 19 luglio.

      
Consegna dei diplomi alla presenza del Primo Ministro Camille Vital
e del Ministro per il Turismo e l'artigianato Irène Andreas

Guarda il video della cerimonia di consegna dei diplomi (QuickTime)

A Antananarivo la nostra Presidente si è potuta intrattenere nella sede dell’Ambasciata svizzera con l’ambasciatore Carlos Orga, il Console Generale Hans Wirz e il responsabile della cooperazione svizzera Nicola Felder. Ha potuto pure incontrare alcuni alti responsabili del Ministero degli Affari Esteri e del Lavoro e durante queste visite, dove si è parlato soprattutto di azione umanitaria in Madagascar e del ruolo delle Ong svizzere presenti numerose nel paese, la signora Mascia Cantoni è stata accompagnata dal rappresentante FSM nella capitale, il signor Constant Gasstsar, deputato-sindaco di Ampandroantraka e presidente di Ecodev, una Ong partner della FSM.
Il signor Gasstsar ha voluto chiudere in bellezza la visita della presidente nella capitale con un invito a casa sua. In onore della gastronomia locale, e coadiuvato dal suo staff di cucina di Tokotel, una scuola di formazione professionale (simile al CFTH) che sta per essere insediata a Ivato, vicino all’aeroporto internazionale di Tana, e che sarà verosimilmente gemellata con la nostra, ha presentato una vasta scelta di specialità locali, che naturalmente sono state particolarmente apprezzate, in quanto parecchio discoste dagli abituali sapori occidentali.


Mascia Cantoni ospite di Constant Gasstar nella capitale

Durante il suo lungo soggiorno in Madagascar la signora Cantoni ha pure partecipato alle numerose riunioni tenute non solo dal CA e dai collaboratori del “CFTH-Fihavanana” per organizzare la prossima apertura scolastica e programmare nel dettaglio i corsi che avranno inizio il prossimo mese di ottobre, ma pure dai responsabili del programma sugli acquedotti per mettere a punto gli ultimi dettagli della 17.ma installazione prevista al villaggio di Andrianankonko e la cui inaugurazione si è tenuta venerdì 23 luglio, con una grande festa alla quale la FSM è stata tra gli invitati d’onore.

      
Inaugurazione dell'acquedotto di Andrianankonko

Nel tour de force che la nostra Presidente ha effettuato durante il suo soggiorno sull’isola, comunque da lei particolarmente apprezzato, non possono essere dimenticate le visite fatte presso la scuole di Ambatozavavy, il 6 luglio, e di Navetsy, l’8 luglio, nell’ambito dell’iniziativa “Àncora” (gemellate rispettivamente con la Scuola Luigi Settembrini a Varese-Velate e con quella di St. Anna a Lugano). Nelle due occasioni, durante le quali c'è stata la distribuzione dei regali che gli allievi si sono fatti reciprocamente, i rappresentanti della FSM sono stati accolti con canti e danze, accompagnati da piccoli quadretti teatrali. Entrambe la feste hanno avuto il loro apice nell’abbondante  degustazione di pesce fresco, pescato per l’occasione, piatti e dolciumi locali: attimi di amicizia tra diverse culture che ben difficilmente si potranno dimenticare.

      

      
Allievi e corpo insegnante delle scuole di Ambatozavavy e Navetsy

La presidente della FSM rientra in Svizzera sicuramente soddisfatta, perché tra l’altro ha potuto constatare come la Fondazione non sia solo apprezzata, ma anche necessaria per dare un'opportunità in più alla popolazione locale per difendersi dalle ingiustizie del mondo, in modo particolare praticate sui più deboli; ma allo stesso tempo pure preoccupata, perché per poter mantenere gli obiettivi che la FSM s’è data non bisogna solo avere buone disposizioni finanziarie, che comunque con i tempi che corrono non è per nulla evidente ottenere, ma pure molta, molta energia, abnegazione e umiltà, il tutto condito con un grande ottimismo.
MAGGIO 2010
Sesto assegno di Tamborini Vini per l’acqua potabile in Madagascar
L’impegno della ditta vinicola Tamborini di Lamone con la Fondazione Suisse Madagascar presieduta da Mascia Cantoni va avanti dal 2003, anno del via della rinata Tenuta Vallombrosa di Castelrotto. Per segnare l’avvenimento del rilancio dell’importante realtà vitivinicola malcantonese l’intraprendente proprietario Claudio Tamborini decise di destinare un vino della sua tenuta quale volano per la raccolta di fondi da destinare ad un lodevole progetto su una piccola isola del Madagascar: fornire i mezzi finanziari per la costruzione di acquedotti. Detto fatto si impegnò a proporre tutti gli anni una partita di vino Vallombrosa da destinare allo scopo: bella etichetta disegnata da Mascia Cantoni ad impreziosire una bottiglia dal contenuto di livello superiore ed un canale di vendita privilegiato trovato con i grandi magazzini Manor. La rinuncia della fetta di guadagno sia da parte della ditta Tamborini sia della Manor hanno fatto il resto e finora hanno permesso di destinare la bella somma di ben oltre 80 mila franchi. Il sesto esercizio, concluso a fine 2009, ha messo a disposizione 13'638 franchi, risultato della vendita di 2'273 bottiglie che hanno fruttato il netto di fr. 6.- ciascuna.
La consegna dell’assegno è avvenuto nell’incantevole Tenuta Vallombrosa-Tamborini a Castelrotto, nel Malcantone, dove sia il produttore sia Mascia Cantoni si sono detti riconoscenti soprattutto ai clienti del vino, che con il loro acquisto favoriscono il nobile intento.


Claudio Tamborini consegna a Mascia Cantoni l’assegno con gli
introiti delle vendite del vino Vallombrosa durante l’anno 2009

Finora nell’isola malgascia di Nosy Be sono stati costruiti 16 acquedotti facenti parte di due distinti progetti, il primo terminato nel 2007 con la costruzione del primo lotto di 11 strutture. La seconda fase prevede l’approntamento di altri dieci acquedotti che verranno terminati nel 2011, con un anno di ritardo per le difficoltà sorte sul luogo soprattutto per il maltempo che ha distrutto numerose piste necessarie per raggiungere i villaggi più discosti, sia per il notevole aumento del costo di cemento e ferro necessari per la costruzione. La diciassettesima struttura, in fase di costruzione a Andrianankonko, nel nord-ovest dell’isola, sarà pronta nei prossimi mesi e darà acqua potabile ad un altro migliaio di persone, che vanno ad aggiungersi agli oltre 13 mila felici isolani che finora sono stati toccati dal lodevole progetto ticinese e che ora beneficiano di condizioni sanitarie nettamente migliorate, palesemente misurabili con la notevole diminuzione della mortalità infantile.
Sul posto i lavori sono svolti sotto il controllo dell’ingegner Fiorenzo Melera. Oltre che nel progetto “Acqua potabile per tutti” la Fondazione Suisse Madagascar è impegnata sull’isola soprattutto in attività umanitarie con interventi nel settore sanitario, in quello sociale-educativo e nella conservazione dell’ambiente.

APRILE 2010
Ultimamente, grazie all’iniziativa di uno dei nostri giovani collaborator - Luca Ostini - specializzato nelle nuove tecniche dell’informazione, alfine di una migliore identificazione della FSM e dei suoi contenuti umanitari, ci siamo tra l’altro occupati di un restyling del logo della Fondazione, cercando di renderlo più dinamico.







È pure una buona occasione per spiegare finalmente il significato di questo logo che, per diversi motivi, e non solo di tecnica grafica, ha generato parecchie perplessità. C’è stato pure qualcuno che per semplificare il tutto ha risolto la questione identificando nei tratti del logo la “M” di Madagascar, ciò che sarebbe potuto anche essere vero ma non lo è.
I viaggiatori che hanno percorso la costa nord-occidentale di questa grande isola, tra Antsiranana e Mahajanga, sono dovuti restare sicuramente a bocca aperta  quando si sono trovati davanti a vaste aree costituite da strane erezioni di calcare cristallino, formatesi in seguito all’accumularsi sul fondo marino di coralli morti, conchiglie e altri invertebrati.


I malgasci chiamano questi imponenti fenomeni carsici, frastagliati in aghi, frecce e cupole, gli “tsingy”. È prendendo spunto da una scogliera di una piccola isola del gruppo delle “Mitsio”, che cade a strapiombo in mare, disegnando una cascata di lame lucenti, infuocate al magico momento del tramonto, che i fondatori della FSM si sono inspirati per sottolineare che ogni iniziativa messa in cantiere deve rispettare i valori di solidarietà e reciprocità, profondamente ancorati nelle tradizioni della terra malgascia, seguendo l’esempio di questi “tsingy”, che traggono la loro origine dalle profondità marine.
È in questo senso che il restauro del logo della FSM va inteso: sì all’attività umanitaria, alla condizione di dinamicizzare l’auto-promozione di un modello di sviluppo sostenibile, rispettando obbligatoriamente l’essenza degli usi, dei costumi e delle tradizioni proprie della terra malgascia.



Come da procedura abituale, giovedì 22 aprile una delegazione della FSM si è recata a Andrianankonko per annunciare l’imminente inizio dei lavori del 17.mo acquedotto del programma “Acqua potabile per tutti” 2003-2010.
Andrianankonko è un villaggio dell’isola di Nosy Be, situato sulla costa nord-orientale, a qualche decina di metri sopra la strada principale che collega Hell-Ville alla sua punta nord.


Evidentemente la realizzazione della struttura dipende dall’accettazione di una convenzione, firmata dalle autorità comunali e i notabili del villaggio, rappresentati da un apposito comitato dell’acqua, eletto dall’assemblea generale del villaggio, contenente condizioni, doveri e diritti che gli abitanti dovranno obbligatoriamente rispettare.
In segno di buon auspicio, affinché i lavori possano iniziare quanto prima e terminare nei tempi previsti e senza causare né malattie né incidenti di sorta e che la sorgente possa dare acqua in abbondanza, durante tutto l’anno, a tutta la popolazione, il sabato seguente il decano del villaggio, accompagnato da alcuni notabili, si è recato presso la detta sorgente per praticare lo “jôro”, una cerimonia tradizionale che si celebra ogni qualvolta si dà inizio a una realizzazione di una certa importanza. Durante la stessa, grazie pure all’offerta di miele e rhum, ci si rivolge agli antenati affinché intercedano presso il Creatore per fare sì che i desideri espressi vengano accolti, ma soprattutto esauditi.

In entrambe le occasioni Fiorenzo Melera, membro del CdD e rappresentante residente della FSM in Madagascar, era sul posto per filmare l’evento, le cui immagini saranno incluse nel relativo documentario, come usanza vuole.


MARZO 2010
In seguito alla grave situazione che si è creata nella regione di Manakara, un'importante cittadina del sud-est malgascio che si affaccia sull’Oceano Indiano, provocata da un violento ciclone che ha seminato distruzione e morte e con una pioggia battente che impedisce agli insufficienti soccorsi di operare correttamente (per ora le cifre ufficiali parlano di una sessantina di morti e di numerosi dispersi, la maggior parte trascinati via dalle acque dei fiumi in piena), il Comune Urbano di Nosy Be ha indetto una sorta di catena della solidarietà per soccorrere per quanto possibile e attraverso doni in natura e, per quelli che possono, nonostante la durezza della crisi in atto, in denaro. Trattandosi di una colletta organizzata dai poteri pubblici, cioè di tutto rispetto e fiducia, la Direzione locale della FSM ha deciso di parteciparvi con il versamento di una somma proporzionata alla realtà del paese.



Il programma di base 2010 della FSM, parecchio carico, si articola nei seguenti punti:
  • realizzazione di 3 acquedotti nei villaggi di Anddrianankonko, Mangirankana e Antafianambitry, oltre che naturalmente portare a termine la costruzione dell’abbeveratoio al villaggio di Ampasipohy, cosa che dipende da strutture di appoggio (diga a valle) che sono di competenza della comunità
  • scelta dei villaggi per la terza fase del programma “Acqua potabile per tutti”, verosimilmente a partire dal 2012
  • La collaborazione alla messa in funzione delle strutture organizzative del Centro di formazione professionale nel settore turistico e alberghiero CFTH, congiuntamente al suo albergo di applicazione Lokobe-Lodge e al loro relativo sviluppo

La preoccupante situazione socio-politica presente nel paese ha pure provocato una importante diminuzione della presenza turistica (nel 2009 -54% rispetto al 2008) e questo dato non facilita il buon governo del Centro di formazione CFTH che, secondo gli obiettivi posti, deve finanziarsi grazie agli introiti prodotti dal suo albergo di applicazione. 
Ora, grazie all’aiuto da parte della nostra Fondazione (pagamento dei salari dei 3 formatori nei settori "cucina", "ristorante/bar" e "accoglienza/housekeeping"), al sostegno "una tantum" da parte della regione della Piccardia e del dipartimento dell’Oise e alla futura partecipazione finanziaria da parte dell’isola di Mayotte (futuro nuovo dipartimento francese) che in questo modo desidera assicurare una certa percentuale di giovani di quest’isola alla frequentazione dei corsi del nostro Centro, si spera di potere superare senza troppi danni questo brutto momento di crisi.
Per la fine del mese di giugno di quest’anno ci sarà l’assegnazione dei primi diplomi agli allievi che avranno terminato con successo il primo ciclo studi di due anni. Come da tempo promesso i due allievi che avranno ottenuto il miglior diploma beneficeranno di un periodo di stage di 4 settimane in Svizzera, previsto tra settembre e ottobre prossimi. Al proposito la  FSM è riuscita ad ottenere la collaborazione del signor Fernando Brunner, proprietario di due strutture nella regione del locarnese (la Residenza Al Parco e il ristorante Divino). Approfittiamo dell’occasione per ringraziare il signor Fernando Brunner che, grazie pure al concorso dei suoi colleghi dell’associazione alberghiera ticinese, ci permette di realizzare questo scoop, che avrà sicuramente riflessi più che positivi per tutti gli interessati. Avremo modo di parlarne più in dettaglio al momento della concretizzazione dell’iniziativa.
Per concludere: aiutateci ad aiutare queste popolazioni che soffrono per una crisi che non hanno provocato e che non hanno nessun mezzo a disposizione per controllarla, se non quello di doverla riconoscere come tale e di sperare che un giorno forse passerà, e questa gioventù, che rappresenta il futuro, dandole, per quanto possibile, salute e istruzione affinché, venuto il momento, possa prendere in mano con competenza il destino del proprio paese, difendendo i suoi usi, i suoi costumi e le sue tradizioni da un mondo sempre più refrattario a ciò che non è nel disegno e nelle volontà di questa ineluttabile follìa chiamata globalizzazione....prima che non sia troppo tardi!
Infine una domanda intrigante: chi sarà il primo ticinese che, se gli capita di leggere le nostre news, vorrà, sensibilizzato al proposito, visitare il Madagascar e toccare di persona le rare bellezze della flora e della fauna di quest’isola-continente per il momento e per buona parte non ancora distrutte dalla cupidigia umana, e così facendo visitare pure l’albergo di applicazione del Centro, giusto alle spalle del villaggio di Ambatozavavy che, come dice una leggenda malgascia a proposito del fiume Mangoro, ma che può senz’altro essere rapportata all’acqua che l’alimenta, una volta che ci si disseta alla sua sorgente non si può che essere tentati di ritornarci, ripetutamente.
Per maggiori informazioni: cfthnb@gmail.com.



Dopo un soggiorno trascorso in Europa, Fiorenzo Melera, membro del nostro consiglio di Direzione e rappresentante FSM in Madagascar, è ora rientrato a Nosy Be per seguire i lavori programmati per il 2010. Tra la fine del mese di marzo e l’inizio di aprile cessa la stagione delle piogge e gradualmente inizia quella secca. Per questo l’attività della Fondazione può riprendere appieno, gli spostamenti diventano possibili, nonostante le piste nel frattempo si siano rovinate, e la squadra incaricata della costruzione degli acquedotti può iniziare a lavorare su terreni più consistenti.
Il signor Melera ha ritrovato un paese ancora in piena crisi socio-politica, che dura ormai da più d’un anno, ciò che provoca vieppiù una conseguente crisi economica di vaste proporzioni. Ma ciò che tuttora preoccupa è che di questa crisi ancora non se ne vede l’uscita, anche se la Alta Autorità di Transizione ha previsto per il mese di maggio le elezioni che dovrebbero ridare la legalità ai nuovi poteri pubblici. Tutti lo sperano ma molti osservatori sono al proposito pessimisti e temono un peggioramento delle difficoltà, soprattutto dal punto di vista economico, con tutte le nefaste conseguenze che si possono immaginare.
Inoltre le condizioni climatiche qui in Madagascar si evolvono alla stessa stregua di quanto succede a livello planetario, nel senso cioè che i cambiamenti avvengono in modo violento e imprevedibile, ciò che non fa che aggravare le già dure condizioni di vita di una parte della popolazione, specie quella confinata sulla costa orientale del paese, in questi periodi abitualmente sottoposta alla furia dei cicloni. A tal proposito, quello passato verso la metà di marzo sopra la regione di Manakara, una cittadina del sud-est malgascio, è stato particolarmente micidiale. Attualmente si contano almeno una sessantina di morti e un innumerevole numero di dispersi e i soccorsi, resi difficili dalle incessanti e violente piogge, purtroppo sono attualmente insufficienti, se non si tiene conto dell’aiuto effettuato con un aereo dell’esercito francese, di stanza sull’isola della “Réunion”. Stupisce constatare che simili catastrofi, se succedono in altre parti del mondo, comportano una grande eco mediatica, mentre se capitano in Madagascar fanno sì notizia, ma limitatamente al livello nazionale... così va il mondo!


GENNAIO 2010


La FSM augura a tutti uno splendido nuovo anno



 
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